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		<title>I siti Unesco italiani in mostra in 450 scatti a Tivoli</title>
		<link>http://www.utilitymagazine.it/it/turismo/1048-i-siti-unesco-italiani-in-mostra-in-450-scatti-a-tivoli.html</link>
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		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 01:50:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div style="text-align: justify"><img src="http://www.utilitymagazine.it/images/img-utility/Turismo2/teatrolimpicovicenza_utility.jpg" alt="Il teatro Olimpico di Vicenza in mostra a Tivoli" /></div>
<div style="text-align: justify"><br /></div>
<div style="text-align: justify" /><span style="font-size: 18pt">Q</span>uarantaquattro siti italiani fra i più belli sparsi lungo lo <span style="color: #ffffff">Stivale</span>, tanto che sono stati definiti dall'<span style="color: #ffffff">UNESCO</span> Patrimonio Mondiale dell'Umanità. Una ricchezza di cui l'Italia è al primo posto nel mondo per il numero di siti riconosciuti, fatta di centri storici, parchi naturali, mare e montagna, raccontata (anzi"scritta e descritta") da <span style="color: #ffffff">Luca Capuano</span> in una mostra fotografica dal titolo<span style="color: #ffffff"> Il paesaggio de/scritto. Luoghi Italiani Patrimonio dell'UNESCO</span>.

<p><a href="http://www.utilitymagazine.it/it/turismo/1048-i-siti-unesco-italiani-in-mostra-in-450-scatti-a-tivoli.html">Leggi tutto...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><img src="http://www.utilitymagazine.it/images/img-utility/Turismo2/teatrolimpicovicenza_utility.jpg" alt="Il teatro Olimpico di Vicenza in mostra a Tivoli" title="Il teatro Olimpico di Vicenza in mostra a Tivoli" /></div>
<div style="text-align: justify;"><br /></div>
<div style="text-align: justify;" /><span style="font-size: 18pt;">Q</span>uarantaquattro siti italiani fra i più belli sparsi lungo lo <span style="color: #ffffff;">Stivale</span>, tanto che sono stati definiti dall'<span style="color: #ffffff;">UNESCO</span> Patrimonio Mondiale dell'Umanità. Una ricchezza di cui l'Italia è al primo posto nel mondo per il numero di siti riconosciuti, fatta di centri storici, parchi naturali, mare e montagna, raccontata (anzi"scritta e descritta") da <span style="color: #ffffff;">Luca Capuano</span> in una mostra fotografica dal titolo<span style="color: #ffffff;"> Il paesaggio de/scritto. Luoghi Italiani Patrimonio dell'UNESCO</span>.

<p><a href="http://www.utilitymagazine.it/it/turismo/1048-i-siti-unesco-italiani-in-mostra-in-450-scatti-a-tivoli.html">Leggi tutto...</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Tappa a Bologna per scoprire il suo lato colto</title>
		<link>http://www.utilitymagazine.it/it/turismo/1040-tappa-a-bologna-per-scoprire-il-suo-lato-colto.html</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 01:15:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div style="text-align: justify"><img src="http://www.utilitymagazine.it/images/img-utility/Turismo2/bologna_utility.jpg" alt="Una veduta dall'alto di Bologna" /></div>
<div style="text-align: justify"><br /></div>
<div style="text-align: justify" /><span style="font-size: 18pt">C</span>i sono tanti motivi per ritornare in un posto. Dal mare alle spiagge, alla buona tavola. <span style="color: #ffffff">Bologna</span> questa volta mostra il suo volto colto, ma senza annoiare, attirando peraltro anche un popolo giovane che vuole conoscere, ma anche avere degli sfizi. L'evento, in programma dall'11 al 21 marzo si chiama "<span style="color: #ffffff">La Scienza in piazza. L'arte di vedere, il piacere di capire</span>". Una serie di mostre, incontri, talk sul connubio tra scienza e arte fra<span style="color: #ffffff"> piazza Maggiore</span>, piazza <span style="color: #ffffff">Re Enzo</span> e i palazzi attorno. Come un grande festival di incontri, coordinato da <span style="color: #ffffff">Philippe Daverio</span>. Tra gli altri saranno presenti gli storici dell'arte <span style="color: #ffffff">Flavio Caroli</span> ed <span style="color: #ffffff">Eugenio</span> <span style="color: #ffffff">Riccomini</span>, il neuroscienziato <span style="color: #ffffff">Vittorio Gallese</span>, il filosofo della scienza <span style="color: #ffffff">Giulio</span> <span style="color: #ffffff">Giorello</span>. 

<p><a href="http://www.utilitymagazine.it/it/turismo/1040-tappa-a-bologna-per-scoprire-il-suo-lato-colto.html">Leggi tutto...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><img src="http://www.utilitymagazine.it/images/img-utility/Turismo2/bologna_utility.jpg" alt="Una veduta dall'alto di Bologna" title="Una veduta dall'alto di Bologna" /></div>
<div style="text-align: justify;"><br /></div>
<div style="text-align: justify;" /><span style="font-size: 18pt;">C</span>i sono tanti motivi per ritornare in un posto. Dal mare alle spiagge, alla buona tavola. <span style="color: #ffffff;">Bologna</span> questa volta mostra il suo volto colto, ma senza annoiare, attirando peraltro anche un popolo giovane che vuole conoscere, ma anche avere degli sfizi. L'evento, in programma dall'11 al 21 marzo si chiama "<span style="color: #ffffff;">La Scienza in piazza. L'arte di vedere, il piacere di capire</span>". Una serie di mostre, incontri, talk sul connubio tra scienza e arte fra<span style="color: #ffffff;"> piazza Maggiore</span>, piazza <span style="color: #ffffff;">Re Enzo</span> e i palazzi attorno. Come un grande festival di incontri, coordinato da <span style="color: #ffffff;">Philippe Daverio</span>. Tra gli altri saranno presenti gli storici dell'arte <span style="color: #ffffff;">Flavio Caroli</span> ed <span style="color: #ffffff;">Eugenio</span> <span style="color: #ffffff;">Riccomini</span>, il neuroscienziato <span style="color: #ffffff;">Vittorio Gallese</span>, il filosofo della scienza <span style="color: #ffffff;">Giulio</span> <span style="color: #ffffff;">Giorello</span>. 

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		<title>In Toscana lungo la via dell&#8217;oro verde</title>
		<link>http://www.utilitymagazine.it/it/turismo/1034-in-toscana-lungo-la-via-delloro-verde.html</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 00:48:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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		<description><![CDATA[<div style="text-align: justify"><img src="http://www.utilitymagazine.it/images/img-utility/Turismo2/ulivitoscani_utility.jpg" alt="Un'immagine di uliveto nelle campagne toscane" /></div>
<div style="text-align: justify"><br /></div>
<div style="text-align: justify"><span style="font-size: 18pt">I</span>n viaggio si sa, uno dei divertimenti non secondari è scoprire i prodotti tipici locali. Specie quelli alimentari. E poi ci sono viaggi che si organizzano già con l'intenzione di assaporare luoghi, anche noti, ma poco conosciuti a livello gastronomici. Uno di questi ad esempio ha come tappa la <span style="color: #ffffff">Toscana</span>. Per incentivare il turismo nella regione, il ministero delle <span style="color: #ffffff">Politiche agricole, alimentari e forestali</span> ha organizzato l'iniziativa La qualità in <span style="color: #ffffff">Giro</span>, che ha come scopo la promozione dei prodotti di qualità, <span style="color: #ffffff">Dop</span>, <span style="color: #ffffff">Igp</span> e tradizionali (sono circa 4500) e incentivare attività sportive alimentando la cultura del cibo. In occasione di questa iniziativa sarà possibile fare degustazioni di prodotti Dop e Igp in borghi e luoghi toccati dalle più importanti manifestazioni ciclistiche.</div>
<div style="text-align: justify" />

<p><a href="http://www.utilitymagazine.it/it/turismo/1034-in-toscana-lungo-la-via-delloro-verde.html">Leggi tutto...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><img src="http://www.utilitymagazine.it/images/img-utility/Turismo2/ulivitoscani_utility.jpg" alt="Un'immagine di uliveto nelle campagne toscane" title="Un'immagine di uliveto nelle campagne toscane" /></div>
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<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: 18pt;">I</span>n viaggio si sa, uno dei divertimenti non secondari è scoprire i prodotti tipici locali. Specie quelli alimentari. E poi ci sono viaggi che si organizzano già con l'intenzione di assaporare luoghi, anche noti, ma poco conosciuti a livello gastronomici. Uno di questi ad esempio ha come tappa la <span style="color: #ffffff;">Toscana</span>. Per incentivare il turismo nella regione, il ministero delle <span style="color: #ffffff;">Politiche agricole, alimentari e forestali</span> ha organizzato l'iniziativa La qualità in <span style="color: #ffffff;">Giro</span>, che ha come scopo la promozione dei prodotti di qualità, <span style="color: #ffffff;">Dop</span>, <span style="color: #ffffff;">Igp</span> e tradizionali (sono circa 4500) e incentivare attività sportive alimentando la cultura del cibo. In occasione di questa iniziativa sarà possibile fare degustazioni di prodotti Dop e Igp in borghi e luoghi toccati dalle più importanti manifestazioni ciclistiche.</div>
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		<item>
		<title>Viaggi avventura per le vacanze delle italiane</title>
		<link>http://www.utilitymagazine.it/it/turismo/1028-viaggi-avventura-per-le-vacanze-delle-italiane.html</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 00:18:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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		<description><![CDATA[<div style="text-align: justify"><img src="http://www.utilitymagazine.it/images/img-utility/Turismo2/d0nneavventura_utility.jpg" alt="Un gruppo di donne in viaggio su moto" /></div>
<div style="text-align: justify"><br /></div>
<div style="text-align: justify" /><span style="font-size: 18pt">U</span>n tempo c'erano sauna, bagno turco e villaggi turistici. Oggi i gusti delle donne italiane in fatto di vacanze sono cambiate preferendo l'avventura e le peripezie vissute in solitudine. Animate da uno spirito di vere e proprie <span style="color: #ffffff">Indiana Jones </span>in gonnella, scelgono di viaggiare da sole, verso zone dimenticate e mete sconosciute. Secondo i dati pubblicati in un'indagine condotta, in occasione dell'8 marzo, da <span style="color: #ffffff">Expedia.it</span> infatti, per il 61 per cento delle italiane è questo, l'isolamento consapevole, l'unico modo per ritrovare il proprio equilibrio psico-fisico, o per staccare completamente dal lavoro (27 per cento).

<p><a href="http://www.utilitymagazine.it/it/turismo/1028-viaggi-avventura-per-le-vacanze-delle-italiane.html">Leggi tutto...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><img src="http://www.utilitymagazine.it/images/img-utility/Turismo2/d0nneavventura_utility.jpg" alt="Un gruppo di donne in viaggio su moto" title="Un gruppo di donne in viaggio su moto" /></div>
<div style="text-align: justify;"><br /></div>
<div style="text-align: justify;" /><span style="font-size: 18pt;">U</span>n tempo c'erano sauna, bagno turco e villaggi turistici. Oggi i gusti delle donne italiane in fatto di vacanze sono cambiate preferendo l'avventura e le peripezie vissute in solitudine. Animate da uno spirito di vere e proprie <span style="color: #ffffff;">Indiana Jones </span>in gonnella, scelgono di viaggiare da sole, verso zone dimenticate e mete sconosciute. Secondo i dati pubblicati in un'indagine condotta, in occasione dell'8 marzo, da <span style="color: #ffffff;">Expedia.it</span> infatti, per il 61 per cento delle italiane è questo, l'isolamento consapevole, l'unico modo per ritrovare il proprio equilibrio psico-fisico, o per staccare completamente dal lavoro (27 per cento).

<p><a href="http://www.utilitymagazine.it/it/turismo/1028-viaggi-avventura-per-le-vacanze-delle-italiane.html">Leggi tutto...</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Ben venga questa campagna elettorale del menga.</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 11:04:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ivan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Società e Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Tutti gli articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Ora , achiviato definitivamente&#160; il de-cretino &#34;Formigoni - Polverini&#34; , per i creduloni chiamato indecentemente decreto interpretativo, il Cavaliere pu&#242; ritornare alla sua eterna campagna elettorale ed al suo &#34;delirio&#34;....]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img width="218" height="200" align="left" src="http://claudiocordova.files.wordpress.com/2009/05/berlusconi.jpg" alt="" />Ora , achiviato definitivamente&nbsp; il de-cretino &quot;Formigoni - Polverini&quot; , per i creduloni chiamato indecentemente decreto interpretativo, il Cavaliere pu&ograve; ritornare alla sua eterna campagna elettorale ed al suo &quot;delirio&quot;.<br />A sentirlo pare non sia successo nulla in questi giorni e che in fondo ci si sia trastullati in quotidianit&agrave;.<br />Berlusconi infatti , come in un disco inceppato, continua imperterrito con i suoi vecchi e triti argomenti, nulla di nuovo sotto il sole direbbe qualcuno.<br />Basterebbe riguardarsi il programma elettorale del Pdl di 10 anni fa per accorgersi che non &egrave; cambiato nulla se non la data.<br />Si comincia con le solite accuse alla sinistra , anche a quella che non c'&egrave; pi&ugrave;, si passa alla vecchia storiella delle tasse che lui vorrebbe diminuire&nbsp; ma che di fatto ha aumentato, la riforma della giustizia che per ora ha riformato per s&egrave;, la difesa della libert&agrave; , che al contrario viene limitata in continuazione quando non &egrave;&nbsp; favore o a sostegno del Premier e della &quot;sua parte&quot;.<br />Nulla di costruttivo si riesce a trovare negli interventi , se non il becero qualunquismo con cui si spera ancora una volta di fare breccia nella mente degli elettori.<br />Pi&ugrave; che ascoltare &egrave; venuto il momento di riflettere , anche perch&egrave; in questi periodi il paese ha sentito e visto parecchio.<br />Lasciamo pur dire al nostro &quot;venditore di tappeti&quot;, come lo chiama Grillo, che &quot;la sua missione, ancora una volta, &egrave; quella di opporsi&quot; al disegno illiberale della sinistra &quot;per difendere la democrazia e&nbsp; la libert&agrave;, nell'interesse di tutti&quot;, ma non femiamoci ad ascoltare , ora abbiamo fatti per riflettere e pensare.<br />Se solo provassimo a pensare a quali passi abbia fatto il paese in questi anni, ci lasceremmo prendere dallo sconforto o dalla disperazione. Pensavamo di essere simili alla Francia ed alla Germania, qualcuno sospetta faremo la fine della Grecia.<br />Il paese &egrave; indietreggiato in ogni campo, nelle scienze, nella ricerca, nell'istruzione , nella qualit&agrave; della vita , nei servizi, nei diritti come nelle libert&agrave;.<br />Arranchiamo oramai con sempre maggior frequenza, ma In compenso accettiamo una classe politica, incapace ed inetta, che si pensa una casta di intoccabili , che pensa di vivere nel paese di bengodi o in una repubblica delle banane del sud America.<br />Politici che oramai non si sognano nemmeno pi&ugrave; di dimettersi neanche se rinviati a giudizio, che saccheggiano in ugual misura le casse dello stato e la pubblica amministrazione, che pensano agli interessi privati e di classe anzich&egrave; a quelli del paese, che passano il tempo votando leggi ad personam , che limitano la libert&agrave; di critica e d'informazione , umiliano e disprezzano le leggi , la giustizia e la stessa Costituzione. <br />E questo tra l'atro lo fanno anche con notevole arroganza e prepotenza.<br />Gli ultimi sondaggi fortunatamente li danno in caduta libera, sia in popolarit&agrave; che in stima.<br />Ben venga quindi anche questa campagna elettorale del &quot;menga&quot;, la patiremo e la soffriremo tutta fino in fondo , con l'augurio che davvero possa servire ed essere utile a difendere &quot;la democrazia e la libert&agrave;&quot; e che questo debba essere nell'interesse di tutti.<br />Basta solo ricordare e giudicare dai fatti prima di votare.<div class="blogger-post-footer"><script type="text/javascript"><!--
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		</item>
		<item>
		<title>Contro la banda dei 4 e più&#8230; Io non mollo!</title>
		<link>http://idiaridelloscooter.blogspot.com/2010/03/contro-la-banda-dei-4-e-piu-io-non.html</link>
		<comments>http://idiaridelloscooter.blogspot.com/2010/03/contro-la-banda-dei-4-e-piu-io-non.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 01:05:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ernest</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Tutti gli articoli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6277722447376104893.post-2509301988638693208</guid>
		<description><![CDATA[Eccoli i volti.Ecco i nome ed i cognomi.Ecco alcuni dei componenti della banda che ha colpito a morte la democrazia.Di lei ce n'è almeno una in ogni casa e magari in questo momento è anche accesa. Sta li, vi osserva, vi scruta vi richiama nella notte...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[Eccoli i volti.<br />Ecco i nome ed i cognomi.<br />Ecco alcuni dei componenti della banda che ha colpito a morte la democrazia.<br /><br /><div style="text-align: justify;">Di lei ce n'è almeno una in ogni casa e magari in questo momento è anche accesa. Sta li, vi osserva, vi scruta vi richiama nella notte, vi fa passare nottate incollata a lei, vi ha pilotato, educato, e fatto vedere ciò che ha voluto e nascosto molto altro, è la donna della banda, la pupa del boss...<br /></div><br /><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_kqFbSNL7tT8/S5L_riCBcOI/AAAAAAAAAys/t8nXkMQ2QSQ/s1600-h/televisionexo8.jpg"><img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 274px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_kqFbSNL7tT8/S5L_riCBcOI/AAAAAAAAAys/t8nXkMQ2QSQ/s400/televisionexo8.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5445696022779097314" border="0" /></a><br /><div style="text-align: justify;">...poi c'è un omino, uno di quelli che sembrano innoqui, che non direste mai "quello è pericoloso". E invece è unomino molto pericolo perché ha un brutto vizio, firma a prescindere, già firma cercando poi di dare motivazioni assurde a questi suoi gesti incomprensibili.<br />L'hanno visto vicino ad un colle l'ultima volta, con una penna in mano...<br /></div><br /><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_kqFbSNL7tT8/S5L_sD7h8LI/AAAAAAAAAy0/zGjqniFLKD4/s1600-h/napolitano1.jpg"><img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 306px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_kqFbSNL7tT8/S5L_sD7h8LI/AAAAAAAAAy0/zGjqniFLKD4/s400/napolitano1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5445696031878672562" border="0" /></a><br /><div style="text-align: justify;">...e ogni banda che si rispetta ha il boss, colui che la fa franza, quelle di "bulli e pupe", quello che non si fa dire di no dall'omino...<br /></div><br /><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_kqFbSNL7tT8/S5L_saTWr7I/AAAAAAAAAy8/iGwdSUYMI24/s1600-h/Berlusconi+mitra.bmp"><img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 378px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_kqFbSNL7tT8/S5L_saTWr7I/AAAAAAAAAy8/iGwdSUYMI24/s400/Berlusconi+mitra.bmp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5445696037884178354" border="0" /></a><br /><br />...e poi signori e signore, loro.<br /><div style="text-align: justify;">Coloro che hann deciso di innamorarsi delle televisione, coloro che l'hanno messa al posto della carta costituzionale, coloro che "l'imporante è che stia bene io", coloro del "tanto sono tutti uguali", coloro del "a me interessa che mi condoni la casa", coloro del "tutta colpa dei comunisti". coloro del "mai io non l'ho mai votato"... signori e signori, il popolo italiano!<br /></div><br /><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_kqFbSNL7tT8/S5L_snt7z-I/AAAAAAAAAzE/Hz0iBrm9C9U/s1600-h/popolo+italiano.jpg"><img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 264px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_kqFbSNL7tT8/S5L_snt7z-I/AAAAAAAAAzE/Hz0iBrm9C9U/s400/popolo+italiano.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5445696041485324258" border="0" /></a><br />...nella banda vanno aggiunti anche parecchi personaggi dell'opposizione (vedere alla voce baffetto).<br /><br /><div style="text-align: justify;">Oggi come non mai dobbiamo farci una sola domanda.<br />Quanto stiamo facendo di concreto per uscire da questa situazionee se facciamo abbastanza?<br />Credo proprio che abbia ragione l'amico <a href="http://ilrusso.blogspot.com/2010/03/cari-blogger-mavete-rotto-i-coglioni.html">Russo</a>, dobbiamo fare di più, dobbiamo agire, attivarci, far conoscere chi si sta dando da fare, dobbia sostenere e invitare tutti quelli che conosciamo a sostenere le persone e i movimenti politici che realemente vogliono uscire da questo clime, vogliono sconfiggere il regime e parlare chiaro!<br />Non mollare mai e non farsi minimamente sfiorare dal pensiero di lasciare perdere.<br />Quindi muoviamoci, attiviamoci continuando ad indignarci dai nostri blog facendo seguire alle nostre lamentele sempre più azioni... a partire dagli scioperi di venerdi e sabato prossimo!<br /><span style="font-size:180%;"><br /></span><div style="text-align: center;"><span style="font-size:180%;">LA DEMOCRAZIA NON SI TOCCA</span><br /></div></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6277722447376104893-2509301988638693208?l=idiaridelloscooter.blogspot.com' alt='' /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Viaggi e palati, tra intolleranze e religione</title>
		<link>http://www.utilitymagazine.it/it/turismo/1020-viaggi-e-palati-tra-intolleranze-e-religione.html</link>
		<comments>http://www.utilitymagazine.it/it/turismo/1020-viaggi-e-palati-tra-intolleranze-e-religione.html#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 06 Mar 2010 00:17:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Tutti gli articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[<div style="text-align: justify"><img src="http://www.utilitymagazine.it/images/img-utility/Turismo2/kebab_utility.jpg" alt="Un classico piatto di Kebab" /></div>
<div style="text-align: justify"><br /></div>
<div style="text-align: justify"><span style="font-size: 18pt">S</span>ono tante le cose che ci si porta dietro dopo un viaggio. Di certo la cucina locale e tradizionale è una do queste. Ma non per tutti è un'esperienza facile da realizzare, specie se per scelta o costrizione si segue una dieta diversa e alternativa. Così il gusto delle vacanze può anche subire dei momenti di frustrazione, quando decicidendo il posto dove mangiare si scopre, ma a volte lo si sa prima, che si passerà il tempo a guardare gli altri ogni sorta di ben di dio, mentre a voi non rimane altro che immaginare e invidiare ogni boccone mandato giù.</div>
<div style="text-align: justify" />

<p><a href="http://www.utilitymagazine.it/it/turismo/1020-viaggi-e-palati-tra-intolleranze-e-religione.html">Leggi tutto...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><img src="http://www.utilitymagazine.it/images/img-utility/Turismo2/kebab_utility.jpg" alt="Un classico piatto di Kebab" title="Un classico piatto di Kebab" /></div>
<div style="text-align: justify;"><br /></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: 18pt;">S</span>ono tante le cose che ci si porta dietro dopo un viaggio. Di certo la cucina locale e tradizionale è una do queste. Ma non per tutti è un'esperienza facile da realizzare, specie se per scelta o costrizione si segue una dieta diversa e alternativa. Così il gusto delle vacanze può anche subire dei momenti di frustrazione, quando decicidendo il posto dove mangiare si scopre, ma a volte lo si sa prima, che si passerà il tempo a guardare gli altri ogni sorta di ben di dio, mentre a voi non rimane altro che immaginare e invidiare ogni boccone mandato giù.</div>
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<p><a href="http://www.utilitymagazine.it/it/turismo/1020-viaggi-e-palati-tra-intolleranze-e-religione.html">Leggi tutto...</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>In Germania nei musei dove prima c&#8217;erano fabbriche</title>
		<link>http://www.utilitymagazine.it/it/turismo/1011-in-germania-nei-musei-dove-prima-cerano-fabbriche.html</link>
		<comments>http://www.utilitymagazine.it/it/turismo/1011-in-germania-nei-musei-dove-prima-cerano-fabbriche.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 00:46:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Tutti gli articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[<div style="text-align: justify"><img src="http://www.utilitymagazine.it/images/img-utility/Elisabetta/folkwang_utility.jpg" alt="Un'immagine del Museo Folkwang in Germania" /></div>
<div style="text-align: justify"><br /></div>
<div style="text-align: justify" /><span style="font-size: 18pt">È</span> stato definito la miglior collezione del pianeta. E a dare questo giudizio del <span style="color: #ffffff">museo Folkwang</span> di <span style="color: #ffffff">Essen</span> in <span style="color: #ffffff">Germania</span> è stato, nel 1932, <span style="color: #ffffff">Paul J. Sachs</span>, cofondatore del <span style="color: #ffffff">Moma</span> di <span style="color: #ffffff">New York</span>. Un giudizio ripreso nel titolo della mostra Il museo più bello del mondo. Fino al 1933 (20 marzo-25 luglio), che segna la riapertura del Folkwang nel nuovo edificio progettato da <span style="color: #ffffff">David Chipperfield</span>. Per l'evento tornano nella sede originaria i capolavori che il suo fondatore, <span style="color: #ffffff">Karl Ernst Osthaus</span>, collezionò dai primi del Novecento: 1400 opere (tra cui dipinti di <span style="color: #ffffff">Kandinskij</span>, <span style="color: #ffffff">Matisse</span>, <span style="color: #ffffff">Munch</span>), confiscate durante il nazismo e disperse nei musei del mondo.

<p><a href="http://www.utilitymagazine.it/it/turismo/1011-in-germania-nei-musei-dove-prima-cerano-fabbriche.html">Leggi tutto...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><img src="http://www.utilitymagazine.it/images/img-utility/Elisabetta/folkwang_utility.jpg" alt="Un'immagine del Museo Folkwang in Germania" title="Un'immagine del Museo Folkwang in Germania" /></div>
<div style="text-align: justify;"><br /></div>
<div style="text-align: justify;" /><span style="font-size: 18pt;">È</span> stato definito la miglior collezione del pianeta. E a dare questo giudizio del <span style="color: #ffffff;">museo Folkwang</span> di <span style="color: #ffffff;">Essen</span> in <span style="color: #ffffff;">Germania</span> è stato, nel 1932, <span style="color: #ffffff;">Paul J. Sachs</span>, cofondatore del <span style="color: #ffffff;">Moma</span> di <span style="color: #ffffff;">New York</span>. Un giudizio ripreso nel titolo della mostra Il museo più bello del mondo. Fino al 1933 (20 marzo-25 luglio), che segna la riapertura del Folkwang nel nuovo edificio progettato da <span style="color: #ffffff;">David Chipperfield</span>. Per l'evento tornano nella sede originaria i capolavori che il suo fondatore, <span style="color: #ffffff;">Karl Ernst Osthaus</span>, collezionò dai primi del Novecento: 1400 opere (tra cui dipinti di <span style="color: #ffffff;">Kandinskij</span>, <span style="color: #ffffff;">Matisse</span>, <span style="color: #ffffff;">Munch</span>), confiscate durante il nazismo e disperse nei musei del mondo.

<p><a href="http://www.utilitymagazine.it/it/turismo/1011-in-germania-nei-musei-dove-prima-cerano-fabbriche.html">Leggi tutto...</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Nella città di Damasco tra storia e tesori vari</title>
		<link>http://www.utilitymagazine.it/it/turismo/1004-nella-citta-di-damasco-tra-storia-e-tesori-vari.html</link>
		<comments>http://www.utilitymagazine.it/it/turismo/1004-nella-citta-di-damasco-tra-storia-e-tesori-vari.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 00:41:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Tutti gli articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[<div style="text-align: justify"><img src="http://www.utilitymagazine.it/images/img-utility/Elisabetta/damasco_utility.jpg" alt="Una veduta della città di Damasco" /></div>
<div style="text-align: justify"><br /></div>
<div style="text-align: justify"><span style="font-size: 18pt">A</span>rrivando in automobile da <span style="color: #ffffff">Beirut</span>, la città si mostra immutata nel tempo, una specie di miraggio nel tempo. Un percorso di cento chilometri aridi e polverosi e poi d'improvviso si cominia a scorgere  la sagoma di un agglomerato perfettamente mimetizzato tra le sabbie. Un tempo il viaggio era di certo più affascinante fatto a dorso di un cavallo o di un cammello. Si arrivava dentro le antiche mura e alla via recta, pavimentata a lastroni, con i campi di camomilla dei declivi di <span style="color: #ffffff">Salhiyeh</span>.</div>
<div style="text-align: justify" />

<p><a href="http://www.utilitymagazine.it/it/turismo/1004-nella-citta-di-damasco-tra-storia-e-tesori-vari.html">Leggi tutto...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><img src="http://www.utilitymagazine.it/images/img-utility/Elisabetta/damasco_utility.jpg" alt="Una veduta della città di Damasco" title="Una veduta della città di Damasco" /></div>
<div style="text-align: justify;"><br /></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: 18pt;">A</span>rrivando in automobile da <span style="color: #ffffff;">Beirut</span>, la città si mostra immutata nel tempo, una specie di miraggio nel tempo. Un percorso di cento chilometri aridi e polverosi e poi d'improvviso si cominia a scorgere  la sagoma di un agglomerato perfettamente mimetizzato tra le sabbie. Un tempo il viaggio era di certo più affascinante fatto a dorso di un cavallo o di un cammello. Si arrivava dentro le antiche mura e alla via recta, pavimentata a lastroni, con i campi di camomilla dei declivi di <span style="color: #ffffff;">Salhiyeh</span>.</div>
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<p><a href="http://www.utilitymagazine.it/it/turismo/1004-nella-citta-di-damasco-tra-storia-e-tesori-vari.html">Leggi tutto...</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>A Barolo il museo dei cavatappi</title>
		<link>http://www.utilitymagazine.it/it/turismo/luoghi-e-itinerari/1001-a-barolo-il-museo-dei-cavatappi.html</link>
		<comments>http://www.utilitymagazine.it/it/turismo/luoghi-e-itinerari/1001-a-barolo-il-museo-dei-cavatappi.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 00:43:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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		<description><![CDATA[<div style="text-align: justify"><img style="margin-right: 10px;margin-bottom: 10px;float: left" src="http://www.utilitymagazine.it/images/img-utility/Turismo2/annonicavatappismall.jpg" alt="Annoni con il cavatappi più piccolo della sua collezione" width="313" height="257" /><span style="font-size: 18pt">S</span>e siete incuriositi dal mondo del vino, c'è un posto in <span style="color: #ffffff">Piemonte </span>che fa di certo per voi: è il Museo del cavatappi. Situato in piazza <span style="color: #ffffff">Castello a Barolo</span> in provincia di <span style="color: #ffffff">Cuneo</span>, nel centro storico accanto al <span style="color: #ffffff">Castello Falletti</span>, all'interno di questo luogo culto del cavatappi, avrete la possibilità di fare visite libere o guidate e ammirarne fra i più diversi e preziosi. Unici, particolari, altri quasi introvabili che sono stati costruiti a partire dal 1795, quando fu brevettato dall’inglese <span style="color: #ffffff">Samuel Henshall</span>.</div>
<div style="text-align: justify"><br /></div>
<div style="text-align: justify">Questo strumento diventò indispensabile per aprire le bottiglie di vetro prodotte per conservare e soprattutto vendere una bevanda pregiata e molto ricercata in diversi <span style="color: #ffffff">Paesi</span>. L'idea di un museo dedicato al cavatappi è di <span style="color: #ffffff">Paolo Annoni</span>, farmacista piemontese, diventato appassionato di questo strumento dopo un primo regalo. Dopo averne collezionati diversi esemplari nel corso degli anni, tra i mercatini di cose vecchie, antiquari specializzati e alle aste di <span style="color: #ffffff">Christie’s </span>e <span style="color: #ffffff">Sotheby’s</span>, decise di aprire un luogo dove anche altri appassionati potessero ammirarli. Fu così che il museo aprì nel maggio del maggio del 2006 ed è tutt'ora visitabile. <br /></div>
<div style="text-align: justify"><br /></div>
<div style="text-align: justify">Quando, come e dove nasce il cavatappi? Non è facile rispondere a queste domande, ma possiamo fare delle ipotesi attendibili. Partiamo da due certezze: il cavatappi nasce per estrarre un tappo di sughero da un recipiente di vetro anche se non necessariamente da una bottiglia contenente vino; il primo brevetto di un cavatappi risale al 1795, ed è dell’inglese <span style="color: #ffffff">Samuel Henshall</span>.   

<p><a href="http://www.utilitymagazine.it/it/turismo/luoghi-e-itinerari/1001-a-barolo-il-museo-dei-cavatappi.html">Leggi tutto...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><img style="margin-right: 10px; margin-bottom: 10px; float: left;" src="http://www.utilitymagazine.it/images/img-utility/Turismo2/annonicavatappismall.jpg" alt="Annoni con il cavatappi più piccolo della sua collezione" title="Annoni con il cavatappi più piccolo della sua collezione" width="313" height="257" /><span style="font-size: 18pt;">S</span>e siete incuriositi dal mondo del vino, c'è un posto in <span style="color: #ffffff;">Piemonte </span>che fa di certo per voi: è il Museo del cavatappi. Situato in piazza <span style="color: #ffffff;">Castello a Barolo</span> in provincia di <span style="color: #ffffff;">Cuneo</span>, nel centro storico accanto al <span style="color: #ffffff;">Castello Falletti</span>, all'interno di questo luogo culto del cavatappi, avrete la possibilità di fare visite libere o guidate e ammirarne fra i più diversi e preziosi. Unici, particolari, altri quasi introvabili che sono stati costruiti a partire dal 1795, quando fu brevettato dall’inglese <span style="color: #ffffff;">Samuel Henshall</span>.</div>
<div style="text-align: justify;"><br /></div>
<div style="text-align: justify;">Questo strumento diventò indispensabile per aprire le bottiglie di vetro prodotte per conservare e soprattutto vendere una bevanda pregiata e molto ricercata in diversi <span style="color: #ffffff;">Paesi</span>. L'idea di un museo dedicato al cavatappi è di <span style="color: #ffffff;">Paolo Annoni</span>, farmacista piemontese, diventato appassionato di questo strumento dopo un primo regalo. Dopo averne collezionati diversi esemplari nel corso degli anni, tra i mercatini di cose vecchie, antiquari specializzati e alle aste di <span style="color: #ffffff;">Christie’s </span>e <span style="color: #ffffff;">Sotheby’s</span>, decise di aprire un luogo dove anche altri appassionati potessero ammirarli. Fu così che il museo aprì nel maggio del maggio del 2006 ed è tutt'ora visitabile. <br /></div>
<div style="text-align: justify;"><br /></div>
<div style="text-align: justify;">Quando, come e dove nasce il cavatappi? Non è facile rispondere a queste domande, ma possiamo fare delle ipotesi attendibili. Partiamo da due certezze: il cavatappi nasce per estrarre un tappo di sughero da un recipiente di vetro anche se non necessariamente da una bottiglia contenente vino; il primo brevetto di un cavatappi risale al 1795, ed è dell’inglese <span style="color: #ffffff;">Samuel Henshall</span>.   

<p><a href="http://www.utilitymagazine.it/it/turismo/luoghi-e-itinerari/1001-a-barolo-il-museo-dei-cavatappi.html">Leggi tutto...</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Sulle strade di San Francisco la capitale californiana</title>
		<link>http://www.utilitymagazine.it/it/turismo/991-sulle-strade-di-san-francisco-la-capitale-californiana.html</link>
		<comments>http://www.utilitymagazine.it/it/turismo/991-sulle-strade-di-san-francisco-la-capitale-californiana.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 00:14:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società e Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Tutti gli articoli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.utilitymagazine.it/it/turismo/991-sulle-strade-di-san-francisco-la-capitale-californiana.html</guid>
		<description><![CDATA[<div style="text-align: justify"><img src="http://www.utilitymagazine.it/images/img-utility/Elisabetta/sanfrancisco_utility.jpg" alt="Uno dei tipici autobus di San Francisco" /></div>
<div style="text-align: justify"><br /></div>
<div style="text-align: justify" /><span style="font-size: 18pt">F</span>orse esistono poche città come<span style="color: #ffffff"> San Farncisco</span> che posseggono più di un motico per attrarre i turisti. A partire dal libro <span style="color: #ffffff">On the road </span>di <span style="color: #ffffff">Kerouac</span>, al film <span style="color: #ffffff">Le strade di San Farncisco</span> con <span style="color: #ffffff">Karl Malden</span> un giovanissimo e altrettanto affascinante <span style="color: #ffffff">Miachel Douglas</span>. O ancora per il suo essere molto aperta e liberale con un noto quartiere gay o perché è la città della magia. 

<p><a href="http://www.utilitymagazine.it/it/turismo/991-sulle-strade-di-san-francisco-la-capitale-californiana.html">Leggi tutto...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><img src="http://www.utilitymagazine.it/images/img-utility/Elisabetta/sanfrancisco_utility.jpg" alt="Uno dei tipici autobus di San Francisco" title="Uno dei tipici autobus di San Francisco" /></div>
<div style="text-align: justify;"><br /></div>
<div style="text-align: justify;" /><span style="font-size: 18pt;">F</span>orse esistono poche città come<span style="color: #ffffff;"> San Farncisco</span> che posseggono più di un motico per attrarre i turisti. A partire dal libro <span style="color: #ffffff;">On the road </span>di <span style="color: #ffffff;">Kerouac</span>, al film <span style="color: #ffffff;">Le strade di San Farncisco</span> con <span style="color: #ffffff;">Karl Malden</span> un giovanissimo e altrettanto affascinante <span style="color: #ffffff;">Miachel Douglas</span>. O ancora per il suo essere molto aperta e liberale con un noto quartiere gay o perché è la città della magia. 

<p><a href="http://www.utilitymagazine.it/it/turismo/991-sulle-strade-di-san-francisco-la-capitale-californiana.html">Leggi tutto...</a></p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Il carnevale di Nizza fra tradizione ed ecosostenibilià</title>
		<link>http://www.utilitymagazine.it/it/turismo/926-il-carnevale-di-nizza-fra-tradizione-ed-ecosostenibilia.html</link>
		<comments>http://www.utilitymagazine.it/it/turismo/926-il-carnevale-di-nizza-fra-tradizione-ed-ecosostenibilia.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 00:04:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Tutti gli articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[<div style="text-align: justify"><img src="http://www.utilitymagazine.it/images/img-utility/sport/carnevalenizza_utility.jpg" alt="Un momento del Carnevale di Nizza" /></div>
<div style="text-align: justify"><br /></div>
<div style="text-align: justify"><span style="font-size: 18pt">T</span>utto può essere o diventare ecosostenibile, anche il <span style="color: #ffffff">Carnevale</span>. Ci crede e scommette la città di <span style="color: #ffffff">Nizza</span> che quest'anno con il suo Carnevale è <span style="color: #ffffff">Re del Pianeta Blu</span> ha per mascotte-simbolo una ranocchietta molto ecolò che sorride, t-shirt e tazze-mug nella boutique dell'ufficio del turismo. Il che tradotto significa per esempio led e schermi a basso consumo, affreschi su teloni riciclabili e manifesti su carta riciclata, e alla "<span style="color: #ffffff">Maison du Carnaval</span>" i carnavaliers, gli artisti che creano i carri, hanno utilizzato vecchie cartoline rovinate, incollate con la colla d'una volta, fatta di farina e di acqua, e riutilizzato materiali e meccanismi degli anni precedenti, e lo stesso per i costumi.</div>
<div style="text-align: justify" />

<p><a href="http://www.utilitymagazine.it/it/turismo/926-il-carnevale-di-nizza-fra-tradizione-ed-ecosostenibilia.html">Leggi tutto...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><img src="http://www.utilitymagazine.it/images/img-utility/sport/carnevalenizza_utility.jpg" alt="Un momento del Carnevale di Nizza" title="Un momento del Carnevale di Nizza" /></div>
<div style="text-align: justify;"><br /></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: 18pt;">T</span>utto può essere o diventare ecosostenibile, anche il <span style="color: #ffffff;">Carnevale</span>. Ci crede e scommette la città di <span style="color: #ffffff;">Nizza</span> che quest'anno con il suo Carnevale è <span style="color: #ffffff;">Re del Pianeta Blu</span> ha per mascotte-simbolo una ranocchietta molto ecolò che sorride, t-shirt e tazze-mug nella boutique dell'ufficio del turismo. Il che tradotto significa per esempio led e schermi a basso consumo, affreschi su teloni riciclabili e manifesti su carta riciclata, e alla "<span style="color: #ffffff;">Maison du Carnaval</span>" i carnavaliers, gli artisti che creano i carri, hanno utilizzato vecchie cartoline rovinate, incollate con la colla d'una volta, fatta di farina e di acqua, e riutilizzato materiali e meccanismi degli anni precedenti, e lo stesso per i costumi.</div>
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		<title>Una crociera dalla Svizzera a Venezia lungo i Navigli</title>
		<link>http://www.utilitymagazine.it/it/turismo/948-una-crociera-dalla-svizzera-a-venezia-lungo-i-navigli.html</link>
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		<pubDate>Sun, 28 Feb 2010 01:07:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società e Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Tutti gli articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[<div style="text-align: justify"><img src="http://www.utilitymagazine.it/images/img-utility/sport/crocierafluviale_utility.jpg" alt="L'itinerario della crociera dalla Svizzera a Venezia" /></div>
<div style="text-align: justify"><br /></div>
<div style="text-align: justify"><span style="font-size: 18pt">S</span>e l'idea di fare la solita crociera vi sta un po' stretta e volete vedere luoghi conosciuti da una nuova prospettiva, allora il viaggio giuto per voi è l'<span style="color: #ffffff">idrovia Locarno-Milano-Venezia</span> tra Castelli Viscontei, costi milionari e nuovi itinerari turistici. Un'idea che era nell'aria già da tempo e che diventerà presto realtà. Tutto sarà pronto per il 2015, in occasione dell'<span style="color: #ffffff">Expo</span>. Prima dell'arrivo delle auto, che le strade venissero asfaltate, dei motori diesel, questa era l'autostrada che collegava la Pianura Padana all'Europa del nord. Furono i <span style="color: #ffffff">Visconti</span>, i signori di Milano, i precursori del collegamento. Filippo, duca dal 1412 al 1447, si recava in visita ai castelli di Locarno, <span style="color: #ffffff">Abbiategrasso</span> e Milano percorrendo il <span style="color: #ffffff">Naviglio Maggiore</span>, aperto alla navigazione per volere di Gian Galeazzo e per merito della <span style="color: #ffffff">Fabbrica del Duomo</span>.  

<p><a href="http://www.utilitymagazine.it/it/turismo/948-una-crociera-dalla-svizzera-a-venezia-lungo-i-navigli.html">Leggi tutto...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><img src="http://www.utilitymagazine.it/images/img-utility/sport/crocierafluviale_utility.jpg" alt="L'itinerario della crociera dalla Svizzera a Venezia" title="L'itinerario della crociera dalla Svizzera a Venezia" /></div>
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<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: 18pt;">S</span>e l'idea di fare la solita crociera vi sta un po' stretta e volete vedere luoghi conosciuti da una nuova prospettiva, allora il viaggio giuto per voi è l'<span style="color: #ffffff;">idrovia Locarno-Milano-Venezia</span> tra Castelli Viscontei, costi milionari e nuovi itinerari turistici. Un'idea che era nell'aria già da tempo e che diventerà presto realtà. Tutto sarà pronto per il 2015, in occasione dell'<span style="color: #ffffff;">Expo</span>. Prima dell'arrivo delle auto, che le strade venissero asfaltate, dei motori diesel, questa era l'autostrada che collegava la Pianura Padana all'Europa del nord. Furono i <span style="color: #ffffff;">Visconti</span>, i signori di Milano, i precursori del collegamento. Filippo, duca dal 1412 al 1447, si recava in visita ai castelli di Locarno, <span style="color: #ffffff;">Abbiategrasso</span> e Milano percorrendo il <span style="color: #ffffff;">Naviglio Maggiore</span>, aperto alla navigazione per volere di Gian Galeazzo e per merito della <span style="color: #ffffff;">Fabbrica del Duomo</span>.  

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		<title>Rilassarsi e farsi coccolare alle Terme di Merano</title>
		<link>http://www.utilitymagazine.it/it/turismo/979-rilassarsi-e-farsi-coccolare-alle-terme-di-merano.html</link>
		<comments>http://www.utilitymagazine.it/it/turismo/979-rilassarsi-e-farsi-coccolare-alle-terme-di-merano.html#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 27 Feb 2010 01:41:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società e Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Tutti gli articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[<div style="text-align: justify"><img src="http://www.utilitymagazine.it/images/img-utility/Turismo2/termemerano_utility.jpg" alt="Una delle piscine all'interno delle Terme di Merano" /><span style="font-size: 18pt"></span></div>
<div style="text-align: justify"><br /></div>
<div style="text-align: justify" /><span style="font-size: 18pt">A</span>llontanarsi dallo stress della vita frenetica e dedicarsi un po' a se stessi, magari sfruttando un week end, o per chi è più fortunato, magari qualche settimana. Il posto giusto per fare tutto questo è <span style="color: #ffffff">Merano</span>, che con le sue <span style="color: #ffffff">terme</span> è il luogo ideale dove stare in un ambiente di assoluto benessere. Qui potrete sfruttare le tredici piscine coperte, dodici all'aperto, sauna finlandese, biosauna, bagno aromi, bagno turco, inalazioni saline, bagno neve. E sono solo alcuni degli elementi che rendono le Terme di Merano uniche e indimenticabili nel cuore del <span style="color: #ffffff">Trentino Alto Adige</span> a pochissimi chilometri dal capoluogo <span style="color: #ffffff">Bolzano</span>.

<p><a href="http://www.utilitymagazine.it/it/turismo/979-rilassarsi-e-farsi-coccolare-alle-terme-di-merano.html">Leggi tutto...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><img src="http://www.utilitymagazine.it/images/img-utility/Turismo2/termemerano_utility.jpg" alt="Una delle piscine all'interno delle Terme di Merano" title="Una delle piscine all'interno delle Terme di Merano" /><span style="font-size: 18pt;"></span></div>
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<div style="text-align: justify;" /><span style="font-size: 18pt;">A</span>llontanarsi dallo stress della vita frenetica e dedicarsi un po' a se stessi, magari sfruttando un week end, o per chi è più fortunato, magari qualche settimana. Il posto giusto per fare tutto questo è <span style="color: #ffffff;">Merano</span>, che con le sue <span style="color: #ffffff;">terme</span> è il luogo ideale dove stare in un ambiente di assoluto benessere. Qui potrete sfruttare le tredici piscine coperte, dodici all'aperto, sauna finlandese, biosauna, bagno aromi, bagno turco, inalazioni saline, bagno neve. E sono solo alcuni degli elementi che rendono le Terme di Merano uniche e indimenticabili nel cuore del <span style="color: #ffffff;">Trentino Alto Adige</span> a pochissimi chilometri dal capoluogo <span style="color: #ffffff;">Bolzano</span>.

<p><a href="http://www.utilitymagazine.it/it/turismo/979-rilassarsi-e-farsi-coccolare-alle-terme-di-merano.html">Leggi tutto...</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Un fine settimana da brividi in un igloo sulle Dolomiti</title>
		<link>http://www.utilitymagazine.it/it/turismo/972-un-fine-settimana-da-brividi-in-un-igloo-sulle-dolomiti.html</link>
		<comments>http://www.utilitymagazine.it/it/turismo/972-un-fine-settimana-da-brividi-in-un-igloo-sulle-dolomiti.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 01:07:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società e Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Tutti gli articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[<div style="text-align: justify"><img src="http://www.utilitymagazine.it/images/img-utility/Elisabetta/igloo_utility.jpg" alt="Un classico igloo" /></div>
<div style="text-align: justify"><br /></div>
<div style="text-align: justify"><span style="font-size: 18pt">P</span>er chi ha voglia di un fine settimana inconsueto dentro un <span style="color: #ffffff">igloo</span>, ma non se la sente di arrivare fino al polo nord l'alternativa esiste e si chiama <span style="color: #ffffff">Dolomiti</span> friulane. Incredibile ma è così. Questa esperienza davvero particolare la si può fare a <span style="color: #ffffff">Piancavallo</span>, famosa località sciistica nella valle di <span style="color: #ffffff">Aviano</span> (<span style="color: #ffffff">Pordenone</span>) e abituata alle novità. Proprio qui furono sperimentati per la prima volta in Italia gli impianti per l''innevamento artificiale delle piste. E sempre qui d''inverno, a 1267 metri di quota, con le vette dolomitiche alle spalle e il mare <span style="color: #ffffff">Adriatico</span> e la laguna di <span style="color: #ffffff">Venezia</span> all''orizzonte - visibile nelle giornate terse e solo da immaginare in quelle più nuvolose - si può sciare, ciaspolare, praticare sleddog o andare in bob lungo una pista su rotaia, l''<span style="color: #ffffff">Alpine</span> <span style="color: #ffffff">Coaster</span>.</div>
<div style="text-align: justify"><br /></div>
<div style="text-align: justify">Ma la particolarità di questo posto è che si possono trascorrere giornate come se si fosse degli Inuit, il popolo delle regioni costiere artiche e subartiche dell''<span style="color: #ffffff">America settentrionale</span> e della punta nord orientale della <span style="color: #ffffff">Siberia</span>. Basta salire con la seggiovia ancora più su, a 1800 metri, sul <span style="color: #ffffff">Pian di Sass</span>, dove è stato realizzato un villaggio igloo in piena regola. Un villaggio monocromo e candido, bianco abbagliante delle casette di ghiaccio che luccica su quello della neve fresca. Lo spettacolo che ne viene fuori fa pensare a un campeggio invernale ad alta quota ma senza tende né roulotte. Fino a qui, si può venire semplicemente per dare un''occhiata ma anche per trascorrere una notte. La proposta di questa vacanza estrema, alternativa ed ecocompatibile è dell''<span style="color: #ffffff">Accademia Alpina di Claut </span>che ha tra i suoi scopi quello di promuovere e divulgare la cultura della montagna, aiutando a vivere emozioni a contatto con la natura. La giornata dell''aspirante Inuit inizia con il viaggio in seggiovia e la passeggiata con le ciaspole fino al villaggio. Sempre con la guida di un istruttore. La giornata continua con un corso accelerato di sopravvivenza ad alta quota, la cena nel vicino rifugio e il pernottamento tra le pareti della casa di ghiaccio.</div>
<div style="text-align: justify"><br /></div>
<div style="text-align: justify">Qui, sotto la sua cupola scintillante, si vive un''esperienza unica e suggestiva e si scopre il tutto lato geniale di questa abitazione apparentemente semplice ed essenziale. A disposizione degli ospiti, come giaciglio, ci sono, però solo un sacco a pelo termico e un materassino isolante. I posti all''interno variano da due a quattro: c''è spazio per un''intera famigliola. E in effetti si scopre presto che conviene trascorrere la notte in compagnia e che qui davvero l''unione fa la forza. Perché, se è vero che tra le pareti di questo piccolo gioiello edilizio, grazie alle proprietà isolanti della neve mista ad aria, si forma un microclima che si attesta intorno a zero gradi, anche quando la temperatura esterna è a meno venti, è anche vero che sono le persone al suo interno a portare un po'' di calore e a far salire la temperatura fino ai diciotto gradi. Il giorno dopo si va a lezione per imparare i segreti degli architetti inuit e le loro antiche tecniche di costruzione. Ci si cimenta nella realizzazione di un igloo con i blocchi di neve compatta che vengono prima tagliati e poi assemblati. E, tra i vari pacchetti vacanza è prevista anche un proposta romantica. Si chiama "<span style="color: #ffffff">Due cuori e un igloo</span>" e prevede cena al lume di candela e pernottamento in sacco a pelo matrimoniale.</div>
<div style="text-align: justify"><br /></div>
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			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><img src="http://www.utilitymagazine.it/images/img-utility/Elisabetta/igloo_utility.jpg" alt="Un classico igloo" title="Un classico igloo" /></div>
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<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: 18pt;">P</span>er chi ha voglia di un fine settimana inconsueto dentro un <span style="color: #ffffff;">igloo</span>, ma non se la sente di arrivare fino al polo nord l'alternativa esiste e si chiama <span style="color: #ffffff;">Dolomiti</span> friulane. Incredibile ma è così. Questa esperienza davvero particolare la si può fare a <span style="color: #ffffff;">Piancavallo</span>, famosa località sciistica nella valle di <span style="color: #ffffff;">Aviano</span> (<span style="color: #ffffff;">Pordenone</span>) e abituata alle novità. Proprio qui furono sperimentati per la prima volta in Italia gli impianti per l''innevamento artificiale delle piste. E sempre qui d''inverno, a 1267 metri di quota, con le vette dolomitiche alle spalle e il mare <span style="color: #ffffff;">Adriatico</span> e la laguna di <span style="color: #ffffff;">Venezia</span> all''orizzonte - visibile nelle giornate terse e solo da immaginare in quelle più nuvolose - si può sciare, ciaspolare, praticare sleddog o andare in bob lungo una pista su rotaia, l''<span style="color: #ffffff;">Alpine</span> <span style="color: #ffffff;">Coaster</span>.</div>
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<div style="text-align: justify;">Ma la particolarità di questo posto è che si possono trascorrere giornate come se si fosse degli Inuit, il popolo delle regioni costiere artiche e subartiche dell''<span style="color: #ffffff;">America settentrionale</span> e della punta nord orientale della <span style="color: #ffffff;">Siberia</span>. Basta salire con la seggiovia ancora più su, a 1800 metri, sul <span style="color: #ffffff;">Pian di Sass</span>, dove è stato realizzato un villaggio igloo in piena regola. Un villaggio monocromo e candido, bianco abbagliante delle casette di ghiaccio che luccica su quello della neve fresca. Lo spettacolo che ne viene fuori fa pensare a un campeggio invernale ad alta quota ma senza tende né roulotte. Fino a qui, si può venire semplicemente per dare un''occhiata ma anche per trascorrere una notte. La proposta di questa vacanza estrema, alternativa ed ecocompatibile è dell''<span style="color: #ffffff;">Accademia Alpina di Claut </span>che ha tra i suoi scopi quello di promuovere e divulgare la cultura della montagna, aiutando a vivere emozioni a contatto con la natura. La giornata dell''aspirante Inuit inizia con il viaggio in seggiovia e la passeggiata con le ciaspole fino al villaggio. Sempre con la guida di un istruttore. La giornata continua con un corso accelerato di sopravvivenza ad alta quota, la cena nel vicino rifugio e il pernottamento tra le pareti della casa di ghiaccio.</div>
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<div style="text-align: justify;">Qui, sotto la sua cupola scintillante, si vive un''esperienza unica e suggestiva e si scopre il tutto lato geniale di questa abitazione apparentemente semplice ed essenziale. A disposizione degli ospiti, come giaciglio, ci sono, però solo un sacco a pelo termico e un materassino isolante. I posti all''interno variano da due a quattro: c''è spazio per un''intera famigliola. E in effetti si scopre presto che conviene trascorrere la notte in compagnia e che qui davvero l''unione fa la forza. Perché, se è vero che tra le pareti di questo piccolo gioiello edilizio, grazie alle proprietà isolanti della neve mista ad aria, si forma un microclima che si attesta intorno a zero gradi, anche quando la temperatura esterna è a meno venti, è anche vero che sono le persone al suo interno a portare un po'' di calore e a far salire la temperatura fino ai diciotto gradi. Il giorno dopo si va a lezione per imparare i segreti degli architetti inuit e le loro antiche tecniche di costruzione. Ci si cimenta nella realizzazione di un igloo con i blocchi di neve compatta che vengono prima tagliati e poi assemblati. E, tra i vari pacchetti vacanza è prevista anche un proposta romantica. Si chiama "<span style="color: #ffffff;">Due cuori e un igloo</span>" e prevede cena al lume di candela e pernottamento in sacco a pelo matrimoniale.</div>
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